Offro prestiti privati

Offro prestiti privati

prestiti da 15 000 euro possono essere richiesti facilmente da tutti i soggetti che risultino essere in possesso dei requisiti e delle garanzie adeguate ad ottenere i prestiti da 15 000 euro, ma soprattutto dalle categorie di lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, dai lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti, liberi professionisti, ma anche dai pensionati.

Si possono ottenere prestiti di importo da 1.500 euro a 15.000 euro.

Essere segnalati come cattivi pagatori in Crif non equivale a considerarsi “automaticamente” esclusi.



Durata

Da 24 a 120 mesi. Trattenuta mensile con rata e tasso fisso per tutta la durata.

Ci contatti senza alcun impegno per un preventivo gratuito.
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I Vantaggi:

Il prestito diventa:

  1. Prestito Conveniente: ottenere un Prestito è ancora più conveniente rispetto ad altre tipologie di prestiti personali;
  2. Prestito Sicuro: nessun rischio. Nessuna preoccupazione di pagare mensilmente con trattenuta automatica direttamente sulla busta paga. Le rate sono costanti ed il tasso d’interesse è fisso per tutta la durata del finanziamento indipendentemente dalle condizioni di mercato;
  3. Prestito Facile:con la tua sola firma puoi ottenere credito senza problemi. Occorrono pochi documenti: busta paga e documento di riconoscimento. Sono finanziabili senza problemi anche dipendenti che risultino insolventi, che siano protestati, cattivi pagatori, o che per un qualunque motivo non possano accedere al credito;
  4. Prestito Rapido: e’ possibile ottenere prestiti in tempi rapidissimi ed a tassi davvero convenienti con erogazione di acconti immediati anche fino all’80% della somma richiesta;
  5. Prestito Comodo: e’ possibile ottenere importi elevati fino alla somma richiesta e rateizzare il rimborso fino a ben 120 mesi (dieci anni). Importi e rate difficilmente ottenibili con il prestito personale classico. È possibile rinnovare anticipatamente i finanziamenti già in corso, beneficiando dell’abbuono degli interessi non maturati e ottenendo ulteriore liquidità. In poche parole, è possibile chiedere altri soldi prolungandone la data di scadenza del prestito;
  6. Prestito Discreto: non è necessario motivare la propria richiesta di finanziamento. La somma erogata con il finanziamento non è destinata a nessun acquisto e non viene richiesta alcuna informazione sulla destinazione del finanziamento.

Compila il form le risponderemo in pochissimo tempo. La richiesta on line è completamente gratuita e offre un risparmio considerevole sul tasso d’interesse.




Prestiti a Cattivi Pagatori

Continuando la verifica dell’ accesso al credito dei soggetti ritenuti “pericolosi”, incontriamo la categoria dei cattivi pagatori.

I cattivi pagatori sono tutti quei debitori che hanno accumulato un ritardo nel pagamento delle rate del prestito che hanno ricevuto.

Quindi l’elemento fondante della definizione è quello del ritardo e non necessariamente dell’ insolvenza. Per essere qualificati come cattivi pagatori è sufficiente il mancato pagamento di due rate mensili consecutive indipendentemente dall’entità del debito e della singola rata.

I cattivi pagatori vengono inseriti in apposite banche dati, le cosiddette Crif (centrale rischi informazioni creditizie) che forniscono al sistema bancario e finanziario informazioni sulla posizione creditizia dei clienti che ricorrono al credito e possono essere sia pubbliche che private. In particolare abbiamo:
Centrale rischi pubblica per finanziamenti di importo superiore a 75.000 euro.
Centrale rischi pubblica gestita dalla Società Interbancaria per l’Automazione per finanziamenti di importo inferiore a 75.000 euro e superiore a 30.000 euro.
Centrali rischi private per finanziamenti di importo inferiore a 30.000 euro .

Anche per i cattivi pagatori l’accesso al credito è consentito con la cessione del quinto dello stipendio, con il prestito delega e con il prestito cambializzato e anche qui come per i protestati, coloro che sono esclusi dal rapporto di lavoro dipendente, necessitano di apposite garanzie personali o reali.

In conclusione, non possiamo non notare come sembri eccessivamente dura e penalizzante la parificazione di trattamento tra cattivi pagatori e protestati e che sia difficile capire come il ritardo nel pagamento di somme anche molto piccole possa essere equiparato al comportamento dei protestati o degli insolventi.

 

Prestiti a dipendenti privati

I prestiti per dipendenti privati sono finanziamenti personali concessi a chi lavora presso una azienda di piccole, medie o grandi dimensioni, e ha necessità di un finanziamento con cui acquistare determinati beni o servizi. Come di consueto accade per i prestiti a dipendenti, anche quelli concessi ai lavoratori di aziende private sono concessi con la modalità della cessione del quinto dello stipendio. Questo tipo di prestito ha il grande vantaggio di non far pesare sul lavoratore il rimborso delle rate, il cui importo viene detratto dallo stipendio netto e versato, a cura del datore di lavoro, direttamente alla società finanziaria.

Inoltre, i prestiti a dipendenti possono venire richiesti anche da chi ha avuto, in passato, dei disguidi economici ed è stato segnalato come cattivo pagatori o è stato protestato.

Il tasso di interesse che si applica a questi finanziamenti è solitamente fisso, così come l’importo delle rate che bisogna pagare. La durata massima del prestito è di 120 mesi mentre quella minima è solitamente di 12 mesi. Per questi prestiti non c’è di solito una somma massima che è possibile chiedere, anche se alcune società finanziarie la fissano in circa 60.000 euro. L’importo massimo viene infatti calcolato di volta in volta a seconda dello stipendio del lavoratore che ne fa richiesta.

Dato che la rata massima pagabile è pari ad 1/5 dello stipendio e che la durata di rimborso non può superare i 120 mesi, la società finanziaria calcola la somma massima da poter concedere sulla base di questi due dati.

Il vantaggio della cessione del quinto, rispetto ad altre soluzioni come i prestiti per dipendenti, sta nel tasso di interesse che viene concesso al debitore. Poiché infatti viene considerato un prestito sicuro, spesso le condizioni contrattuali sono migliori e più vantaggiose rispetto a quelle che sono previste da altre tipologie di finanziamento.

Prestiti a dipendenti statali

I prestiti a dipendenti statali sono una forma di finanziamento concessa dalle società finanziarie a chi lavora come subordinato in un’azienda statale, sia esso ministero, scuola o altro. I prestiti per i dipendenti statali sono concessi sotto la forma della cessione del quinto. Questo significa che l’importo delle rate mensili che bisogna rimborsare viene detratto direttamente dalla propria busta paga e versato alla società finanziaria presso la quale si è acceso il finanziamento.

Possono fare domanda di cessione per statali tutti coloro che sono dipendenti pubblici o dipendenti ministeriali. Tra i primi, è possibile inquadrare chi lavora presso i comuni, le provincie o le regioni. Tra i secondi, invece, ci sono coloro che lavorano presso i ministeri o le scuole, ad esempio.

Grazie a delle convenzioni stipulate direttamente tra gli enti pubblici e le società finanziarie, e considerando anche la sicurezza di un posto di lavoro pubblici, sovente i lavoratori statali e ministeriali possono avere dei prestiti concessi a delle condizioni decisamente più vantaggiose rispetto ad altre persone.

I vantaggi si traducono sia in un minor tasso di interesse applicato al finanziamento, che a volte in una migliore possibilità di dilazionare il pagamento, ad esempio iniziando a rimborsare le rate solo dopo uno o più mesi dall’accensione del prestito e dall’ottenimento del denaro. In ogni caso sono vantaggi tangibili che rendono questi prestiti molto convenienti.

I prestiti per i dipendenti statali sono concessi sempre con tasso fisso e rata fissa, in maniera che il debitore possa organizzare senza problemi il suo budget anche in considerazione di questo nuovo impegno economico. La durata di rimborso, invece, è solitamente compresa tra 12 e 120 mesi. Per chi volesse c’è anche la possibilità di estinguere in via anticipata il finanziamento, previo pagamento di una penale qualora la stessa fosse prevista nel contratto di prestito che è stato sottoscritto.