Prestiti a dipendenti statali

I prestiti a dipendenti statali sono una forma di finanziamento concessa dalle società finanziarie a chi lavora come subordinato in un’azienda statale, sia esso ministero, scuola o altro. I prestiti per i dipendenti statali sono concessi sotto la forma della cessione del quinto. Questo significa che l’importo delle rate mensili che bisogna rimborsare viene detratto direttamente dalla propria busta paga e versato alla società finanziaria presso la quale si è acceso il finanziamento.

Possono fare domanda di cessione per statali tutti coloro che sono dipendenti pubblici o dipendenti ministeriali. Tra i primi, è possibile inquadrare chi lavora presso i comuni, le provincie o le regioni. Tra i secondi, invece, ci sono coloro che lavorano presso i ministeri o le scuole, ad esempio.

Grazie a delle convenzioni stipulate direttamente tra gli enti pubblici e le società finanziarie, e considerando anche la sicurezza di un posto di lavoro pubblici, sovente i lavoratori statali e ministeriali possono avere dei prestiti concessi a delle condizioni decisamente più vantaggiose rispetto ad altre persone.

I vantaggi si traducono sia in un minor tasso di interesse applicato al finanziamento, che a volte in una migliore possibilità di dilazionare il pagamento, ad esempio iniziando a rimborsare le rate solo dopo uno o più mesi dall’accensione del prestito e dall’ottenimento del denaro. In ogni caso sono vantaggi tangibili che rendono questi prestiti molto convenienti.

I prestiti per i dipendenti statali sono concessi sempre con tasso fisso e rata fissa, in maniera che il debitore possa organizzare senza problemi il suo budget anche in considerazione di questo nuovo impegno economico. La durata di rimborso, invece, è solitamente compresa tra 12 e 120 mesi. Per chi volesse c’è anche la possibilità di estinguere in via anticipata il finanziamento, previo pagamento di una penale qualora la stessa fosse prevista nel contratto di prestito che è stato sottoscritto.

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